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Autore: x7dim

MV Agusta Enduro Veloce: ecco il prezzo!

MV Agusta Enduro Veloce: ecco il prezzo!

Ora la “dual” varesina con cerchio anteriore da 21″ ha un listino ufficiale: il prezzo base è di 23.000 euro. La nuova tricilindrica del marchio lombardo si potrà provare questo weekend all’evento Eicma Riding Fest di Misano Adriatico

Luca54


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Durante la presentazione statica, che si era tenuta presso lo stabilimento di Schiranna qualche settimana fa, ci era stato riferito in via non ufficiale che il prezzo base della MV Agusta Enduro Veloce si sarebbe attestato tra i 23.000 e i 24.000 euro: oggi abbiamo la conferma che il listino partirà esattamente da 23.000 euro. Questa cifra include 4 anni di garanzia e un anno di servizio antifurto Mobisat, con geolocalizzazione integrata.
Non si tratta di un prezzo basso, ovviamente, visto che – tanto per inquadrare il contesto – il listino della Ducati Multistrada V4 parte da 19.990 euro e quello della BMW R 1300 GS da 20.850. La Enduro Veloce, comunque, costerà quasi 8.000 euro in meno rispetto alla versione LXP Orioli (che è praticamente la sua “gemella diversa” in serie limitata a 500 esemplari). 

La Enduro Veloce arriverà nelle concessionarie MV Agusta nel mese di giugno ma sarà possibile provarla ben prima, cioè il prossimo fine settimana (27/28 aprile) all’Eicma Riding Fest di Misano Adriatico (qui tutti i dettagli). 

Se per caso non aveste in mente tutte le caratteristiche della MV Agusta Enduro Veloce, qui sotto trovate un completo recap. E in fondo trovate la gallery fotografica e il video!

 

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Le linee della Enduro Veloce sono state disegnate in Italia e ci sono dettagli da vera moto premium

Qui il nostro video sulla Enduro Veloce

Rossa e argento: è una vera MV

Nata nel centro stile di MV Agusta (giusto sottolinearlo, visto che KTM ha appena rilevato la maggioranza di MV Agusta), la Enduro Veloce si fa subito notare per la livrea bicolore, che abbina il rosso e l’argento come le mitiche moto da Gran Premio con le quali Giacomo Agostini scrisse gloriose pagine di storia del motociclismo (ed è con lo stesso abbinamento cromatico che si presentò la prima F4 nel 1997). Come su una sportiva, la carenatura nasconde buona parte della meccanica. Le forme, infatti, sono state sviluppate per raggiungere la massima efficienza aerodinamica e per offrire protezione dall’aria al pilota e al passeggero. La doppia sella sagomata promette comfort sui lunghi trasferimenti e l’altezza da terra è simile a molte concorrenti: 87 cm come standard, ma c’è la possibilità di modificare le regolazioni disponibili e abbassare il piano di seduta a 85 cm.

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Il motore tre cilindri è di nuova generazione e c’è anche il cambio estraibile

Per divertirsi in tutti i contesti

Il motore è il nuovo tre cilindri da 931 cm3 sviluppato da MV Agusta e dotato di albero motore controrotante che migliora la reattività tra le curve. Il blocco è in grado di erogare 124 CV di potenza massima a 10.000 giri/min e una coppia di 102 Nm  7.000 giri/min. L’85% di quest’ultimo valore è disponibile a partire già dai 3.000 giri/min. A supporto del cambio estraibile a sei rapporti, invece, c’è il sistema Electronically Assisted Shift (EAS) in versione 4.0: si tratta del cambio quick shift bidirezionale che permette di scalare marcia anche a gas aperto.

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Il cupolino e la carenatura promettono riparo dall’aria anche ad alte velocità

 

Quello che serve… e un po’ di più

Sul fronte della ciclistica, il telaio della Enduro Veloce a schema perimetrale con disegno a doppia culla chiusa è stato sviluppato per ottimizzare la guida sia su asfalto che in fuoristrada. Non manca quindi un pacchetto sospensioni a corsa lunga (210 mm di corsa davanti e dietro) con forcella da 43 mm e monoammortizzatore dotato di leveraggio. Entrambi sono firmati Sachs e permettono di regolare estensione, compressione e precarico tramite pomello esterno. Da notare, comunque, la scelta di MV di non dotare la Enduro Veloce di sospensioni elettroniche “semiattive“, che oggi trovano ampia diffusione sui modelli premium. Il motivo di questa scelta – lo abbiamo domandato espressamente a MV Agusta – è che si voleva preservare l’anima offroad di questo modello. Fuoristradistici sono, in effetti, anche i cerchi a raggi Takasago Excel tubeless (di serie) e le gomme Bridgestone Battlax A41 nelle misure 90/90-21″ e 150/70-18” (anche la scelta del 150 posteriore la dice lunga sul fatto che la Enduro Veloce non voglia essere”la classica crossover GT”). Per gli amanti del tassello, sono omologati anche i Bridgestone Battlax AX41, e tal proposito l’elettronica offre regolazioni raffinatissime di cui vi parliamo qui sotto. L’impianto frenante, invece, si rivolge alla sportività su asfalto: all’anteriore doppio disco da 320 mm con pinze radiali Brembo Stylema e al posteriore pinza a doppio pistoncino con disco da 265 mm.

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Le sospensioni a corsa lunga garantiscono un’escursione ruota di 210 mm sia davanti che dietro

 

Elettronica da superbike

Sotto al naso del guidatore è presente un cruscotto TFT a colori da 7″ che permette di gestire il ricchissimo pacchetto elettronico e che è in grado di connettersi allo smartphone tramite Bluetooth e Wi-Fi  per sfruttare l’app MV Ride e le sue funzionalità (tra cui la navigazione). A disposizione dell’utente ci sono quattro riding mode, Urban, Touring, Off-Road e Custom All-Terrain. Grazie alla piattaforma inerziale a 6 assi, l’intervento dei controlli è stato ottimizzato anche a moto piegata: di serie c’è il controllo di trazione (disinseribile e regolabile su 8 livelli + 8 livelli in base al tipo di pneumatico montato, stradale o tassellato), l’ABS Cornering, disinseribile nelle mappe dedicate al fuoristrada, il RLM (Rear Wheel Lift-Up Mitigation), che riduce il sollevamento della ruota posteriore, il Launch control, il cruise control e la gestione del freno motore.

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L’elettronica è completissima e offre tutto quello che serve per divertirsi in sicurezza

A livello tecnico, la nuova MV Agusta Enduro Veloce si avvicina tantissimo alla LXP Orioli, che possiamo considerare una full optional in serie speciale. A tal proposito, questa novità italiana si lancia nel segmento delle crossover premium: non a caso, tra le sfidanti citate durante la presentazione erano presenti la Ducati Multistrada V4 e la BMW R 1300 GS.  

Dal punto di vista degli optional, ricordiamo alcuni tra i numerosi accessori sviluppati apposta per questo modello, per esempio le valigie laterali rigide in alluminio marchiate MV Agusta con capacità rispettivamente di 39 e 32 litri, le barre di protezione, la piastra paramotore in alluminio rinforzata, i fari supplementari e lo scarico Termignoni in titanio.

Vuoi vederla meglio? Non perdere la gallery e il video

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Motodive
Dom, 04/07/2024 – 21:49

Bella ma comprerei une versione meno off: più bassa, ruote in lega, anteriore da 19 e, visto il prezzo, sospensioni elettroniche.
124 cv da 900 cc mi fanno temere per l’affidabilità, che non è il punto forte di MV; vedremo.

Moto

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Fonte: InSella

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Autovelox: la Cassazione annulla la multa. In arrivo una valanga di ricorsi

Autovelox: la Cassazione annulla la multa. In arrivo una valanga di ricorsi

Emessa dalla Corte di Cassazione a seguito di un ricorso presentato da un automobilista-avvocato, la sentenza mette al riparo i cittadini multati dagli autovelox non regolamentari. L’Anci prevede una valanga di ricorsi e l’annullamento di contravvenzioni per milioni di euro

Riccardo Allegro


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Multa annullata!

Per essere valida, la multa dev’essere emessa da un autovelox approvato e “omologato”. Ne abbiamo parlato in più occasioni e, finalmente, una sentenza recentemente emessa dalla Corte di Cassazione conferma i “timori” di molti comuni italiani: “a rischio” ci sono migliaia di multe per eccesso di velocità rilevate su tutte le strade italiane attraverso apparecchiature non conformi. 
Come riportato dal Corriere della Sera, la sentenza in questione ha accolto l’impugnazione di un automobilista-avvocato di Treviso che aveva ricevuto una sanzione per aver viaggiato a 97 chilometri orari dove il limite è di 90. Istallato sulla strada regionale n.53, l’apparecchio è risultato essere “approvato” ma non “omologato”: da qui la vittoria dell’automobilista, motivata dalla Suprema Corte col fatto che l’apparecchiatura era stata sì autorizzata dal ministero delle Infrastrutture, ma non sottoposta dallo stesso Governo ad una verifica tecnica più puntuale necessaria alla sua omologazione. Un “vuoto normativo” che, in assenza di correzioni, metterà da una parte legalmente al riparo i cittadini multati dagli autovelox giudicati non regolamentari e, dall’altra, in crisi decine di comuni italiani dal momento che le multe per eccesso di velocità sono rilevate su tutte le strade della penisola attraverso apparecchiature uguali a quelle adottate dal Comune di Treviso. Non a caso l’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) prevede una valanga di ricorsi e l’annullamento di contravvenzioni per milioni di euro.
“Prima o poi doveva accadere”, ha dichiarato Emanuele Dalla Palma, presidente dell’associazione nazionale Migliore Tutela. “Da tre anni profetizziamo una sentenza di questo tipo. Più volte – ha aggiunto – abbiamo fatto presente alle istituzioni che c’era una cortina fumogena sulla questione autovelox, un gap tra omologazione e autorizzazione”.
La sentenza, è bene ricordarlo, che arriva a stretto giro col nuovo Codice della Strada che, tra le tante novità, introdurrà anche nuove regole per ciò che riguarda l’istallazione e l’utilizzo degli apparecchi di rilevamento. Ve ne parlavamo qui .

 

Politica e trasporti

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Fonte: InSella

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